Un buon Non-8 Marzo a me! A noi!
Avete presente il Cappellaio Matto? Ecco, io sto dalla sua parte. Tutti aspettano l'8 marzo per tirare fuori la retorica della donna, del rispetto e delle mimose. Io no.
Io sono una pecora nera — anzi, Lime, come il colore del mio logo. Perché non seguo il gregge: lo anticipo e ne celebro l'assurdità.
Mentre il mondo si prepara alla festa comandata, io festeggio il mio Non-8 Marzo. Festeggio tutti quei giorni in cui non ci sono omaggi floreali, ma ci sono scadenze, lotte contro il tempo e problemi da risolvere.
Diciamocelo: una donna al comando rompe ancora gli schemi — e sì, rompe anche le palle — a chi è abituato a fare la voce grossa per sentirsi superiore. Ma in questo "Paese delle Meraviglie" la follia è spesso solo un altro nome per la visione.
Il multitasking viscerale
E noi donne siamo folli. Abbiamo un’arma segreta: il multitasking viscerale. Sappiamo preparare una lasagna mentre siamo in call, cambiare un pannolino mentre mandiamo un preventivo, studiare marketing mentre ci mettiamo lo smalto.
Non è un superpotere, è la nostra vita. Diamo tutto, anche la vita nel senso più profondo del termine. E lo facciamo con una completezza che non ha bisogno di riflessi o di approvazioni esterne.
Quindi risparmiatevi i rametti gialli tra qualche giorno. Il rispetto non si festeggia un giorno all'anno.
Il rispetto si porta ogni maledetto giorno a chi si costruisce, passo dopo passo (anche sui tacchi!), la propria strada, senza aspettare che qualcuno le apra la porta.